Archivi tag: Luchino Visconti

A Cinecittà facevano recitare i nazisti

di Gianni Del Vecchio (huffingtonpost.it, 31 luglio 2021)

Che nel secondo Dopoguerra Roma pullulasse di nazisti in fuga verso il Sudamerica o il Medio Oriente lo si sapeva. Che nella loro permanenza fossero aiutati e sostenuti da importanti pezzi delle gerarchie vaticane pure lo si sapeva. Che tutto ciò avvenisse con il beneplacito dei servizi segreti americani – che utilizzavano le ex prime linee di Hitler in chiave anticomunista – è ormai verità storica conclamata. Che invece tanti di loro, almeno tre ma forse di più, sbarcassero il lunario recitando in ruoli minori in importanti film italiani – come Una vita difficile di Dino Risi o La caduta degli dei di Luchino Visconti – è meno noto. O meglio: è noto per lo più a storici e addetti ai lavori.

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Paolo Pietrangeli, da “Contessa” a Potere al Popolo: «La tv di Maria De Filippi specchio dell’Italia»

di Francesco Oggiano (vanityfair.it, 20 febbraio 2018)

Quando Silvio Berlusconi dice che i comunisti non esistono più, si sbaglia. Almeno uno, ce l’ha in casa. Si chiama Paolo Pietrangeli ed è il volto e la voce più di sinistra del partito più di sinistra che si presenta alle elezioni del 4 marzo.pietrangeli_potere_al_popolo Continua la lettura di Paolo Pietrangeli, da “Contessa” a Potere al Popolo: «La tv di Maria De Filippi specchio dell’Italia»

Miguel l’indignato

Bosé nel nuovo disco canta l’antipolitica del partito Podemos. «La Spagna va cambiata». E riceve critiche bipartisan

di Andrea Nicastro («Corriere della Sera», 7 novembre 2014)

Barcellona – «Sparano al cieco giusto in mezzo agli occhi/ e rubano la sedia al malato e allo zoppo/ Mentono tutti i giorni/ non rispettano neppure una promessa». Chi sono i responsabili di tante iperboliche malefatte? I politici, ovviamente. E a dirlo non è lo Spirito dei Tempi, ma Miguel Bosé, in parole e musica. La canzone spicca nel suo nuovo album (Amo) appena presentato in Spagna e si intitola Sì, se puede, slogan di Podemos, il partito erede del movimento degli Indignati. Continua la lettura di Miguel l’indignato