Archivi tag: Joseph Ratzinger

L’impegno di Lady Gaga per il movimento Lgbtq+

di Francesco Lepore (linkiesta.it, 16 novembre 2021)

Ascolti record per l’ultima puntata di Che tempo che fa, nei cui studi Fabio Fazio ha accolto Lady Gaga giunta a Milano per la première di House of Gucci. 3.611.000 persone hanno ascoltato la popstar statunitense mentre con semplicità raccontava della sua infanzia, della sua carriera e del film di Ridley Scott, in cui interpreta il ruolo di Patrizia Reggiani. Ma l’hanno vista anche più volte commossa, a partire dalle prime battute dell’intervista, quando Fazio ha introdotto il tema dell’affossamento del ddl Zan. Ne è seguita la messa in onda di un breve video della manifestazione milanese, tenutasi all’Arco della Pace il 28 ottobre per protestare contro quanto successo al Senato.

Ph. Diego Longobardi

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Bergoglio e lo scandalo del dolore

di Davide Rondoni (quotidiano.net, 6 luglio 2021)

Il mondo in apprensione per un corpo. Quello del Papa. Era successo anche quando, spudoratamente, Papa Wojtyła appariva macilento, ammutolito e sacro. E poi per Papa Ratzinger, che apparve, prima di quasi celarsi, infragilito e lucente. Il cristianesimo è la fede in un corpo. Non in un’idea. Perciò l’apprensione per il corpo del Papa non è la medesima apprensione per il corpo, che so, di un presidente o di una star. Somiglia, specie per come ne parlano i media. Ma, per i cristiani, è tutt’altra faccenda. È un’apprensione mista a gratitudine. Insomma, è il ripetersi, il rinnovarsi di una questione che non si esaurisce con la ovvia e giusta apprensione per il corpo di un leader.

Ph. Daniel Dal Zennaro / Efe

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Il papato è un grande film, soprattutto se i papi sono due

di Francesco Peloso (internazionale.it, 9 gennaio 2020)

Joseph Ratzinger aveva davvero la forte ambizione di fare il papa e promosse la propria candidatura tra i cardinali riuniti in conclave nel 2005? Jorge Mario Bergoglio si sentiva veramente perseguitato dai fantasmi della dittatura argentina prima di essere eletto pontefice?

Netflix
Netflix

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Il tackle di Ratzinger e la trappola del linguaggio

di Maria Antonietta Calabrò (huffingtonpost.it, 13 gennaio 2020)

Qui non lo chiamerò Benedetto. E tanto meno Benedetto XVI, per grazia di Dio Pontefice della Chiesa Universale a partire dal 2005. Perché Benedetto XVI non esiste più dal 28 febbraio 2013, quasi sette anni fa. Benedetto XVI si può citare per quello che ha scritto e detto durante quel periodo, come si fa con i suoi predecessori defunti.papi_combo Continua la lettura di Il tackle di Ratzinger e la trappola del linguaggio

Altro che Bergoglio, la vera star della tv è papa Ratzinger

di Filippo Di Giacomo («Il Venerdì di Repubblica», 1° maggio 2015)

Ma quanto vale papa Francesco per la televisione? La sua immagine pesa come quella del «papissimo» Giovanni Paolo Il, è stato detto dopo l’ultima settimana santa. Insomma, anche Bergoglio nel mondo catodico sarebbe un papa «grandi ascolti». Il must degli eventi papal-televisivi, la trasmissione cioè che meglio si presta ad essere analizzata secondo le categorie della partecipazione e del gradimento è senza dubbio la Via Crucis del venerdì santo, trasmessa nel nostro e in altri 60 Paesi del mondo, soprattutto latino-americani. Continua la lettura di Altro che Bergoglio, la vera star della tv è papa Ratzinger