Archivio mensile:Agosto 2021

Angelina Jolie debutta su Instagram postando la lettera di una ragazza afghana

di Antonella Catena (amica.it, 21 agosto 2021)

Mamma. Filmmaker. Inviato speciale per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Angelina Jolie (46 anni) si presenta così sul suo nuovo profilo Instagram. L’attrice e produttrice debutta sui social e continua la sua missione. Il primo post è una lettera speditale da una adolescente afghana. A Letter from an Afghan Girl, è il “titolo”. 25mila i like. 4, 4 milioni i follower raggiunti subito. Poi parte il racconto: “In questo preciso momento, il popolo afghano sta perdendo la possibilità di comunicare sui social media e di esprimersi in libertà. Quindi sono arrivata su Instagram per condividere le loro storie. E le voci di coloro che in tutto il mondo stanno lottando per i diritti umani”.

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La terza maglia dell’Ajax in omaggio a Bob Marley

di Lorenzo Briotti (blitzquotidiano.it, 20 agosto 2021)

Ajax e Adidas insieme per una maglia-tributo a Bob Marley. La maglietta dedicata al grande cantante giamaicano è stata possibile grazie alla collaborazione con la famiglia Marley. La divisa, in nero con dettagli rossi, gialli e verdi (i colori della cultura Rasta), è un omaggio ai fan e all’amore condiviso con il club per la leggenda del reggae. Sarà la terza maglia della squadra olandese, ispirata alla sua canzone Three little birds, uscita nell’album Exodus nel 1977. Sotto il colletto, sul retro della maglia, appaiono tre uccellini seduti sulle tre croci di Sant’Andrea della città di Amsterdam.

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“Loro” e il realismo horror afroamericano

di Mario Aloi (esquire.com, 14 agosto 2021)

Secondo il critico britannico Robin Wood, il reale soggetto del genere horror sarebbe la lotta per il riconoscimento di tutto quello che la nostra civiltà cerca di reprimere e poi in seconda battuta opprimere. Stephen King, un altro esperto in materia, ha paragonato il racconto dell’orrore all’incisione di un bubbone, attraverso la quale proviamo a far defluire elementi negativi e conflittuali. In questo senso non è forse un caso che i primi grandi horror americani degli anni Trenta fossero per lo più ambientati all’estero, quasi il Paese non si sentisse ancora pronto a praticare l’incisione e confrontarsi con il proprio sottobosco.

Amazon Prime Video

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Lo youtuber che punta alla poltrona di governatore della California

(adnkronos.com, 17 agosto 2021)

Conta 1,7 milioni di followers il canale Youtube che Kevin Paffrath aveva scelto circa dieci anni fa per condividere consigli e insight sul mercato immobiliare. Nel 2018 è arrivato a guadagnare intorno a duemila dollari al giorno solo da YouTube, e nello scorso anno ha totalizzato in ricavi pubblicitari tre milioni e mezzo di dollari. Altri sei ne guadagna da corsi on line e altre attività collegate, raggiungendo i dieci milioni di dollari l’anno. Sui suoi account social parla quotidianamente di tassi di interesse e criptovalute, dà consigli su come costruirsi basi economiche solide con i giusti investimenti, e non mancano i commenti politici.

Meet Kevin Paffrath for Governor

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Come le influencer afghane si stanno relazionando all’attacco dei talebani

di Giorgia Giangrande (giornalettismo.com, 16 agosto 2021)

Essere influencer o semplicemente avere un’audience ampia vuol dire avere delle responsabilità: prima fra tutte quella di sapere che le parole hanno un peso e una rilevanza tale da influenzare il pensiero di chi segue un determinato personaggio. E questo è un piccolo dettaglio che ancora, quando si parla del mestiere del XXI secolo, si fa fatica ad accettare. Ma che lo si voglia o no è così, altrimenti non si spiegherebbe il seguito di tanti personaggi. Perché ne parliamo a proposito dell’Afghanistan? Perché ad esporsi sui terribili fatti che si stanno svolgendo in queste ore nel Paese non sono soltanto giornalisti e politici ma anche e soprattutto cittadini comuni, alcuni dei quali sono influencer in Afghanistan.

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Salmo replica e attacca Fedez: «Sei un artista o un politico?»

(adnkronos.com, 16 agosto 2021)

Salmo non ci sta. E dopo le polemiche per il concerto a Olbia, per la mancanza di distanziamento e il potenziale rischio di contagi da Covid-19, passa al contrattacco, con Fedez ancora nel mirino: «La mia idea iniziale era fare protesta», contro le «regolette patetiche» e «ridicole» che «ha imposto lo Stato per i concerti», dice il rapper in un lungo discorso pubblicato sulle sue storie di Instagram, dove spiega come e perché sia nato il live di venerdì scorso e torna a scagliarsi contro Fedez che lo aveva criticato («mi stai sul ca…», «a me sembri proprio un politico, non sei un artista»).

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Ken Loach espulso dal Partito laburista

di Antonello Guerrera (repubblica.it, 14 agosto 2021)

«Sono stato espulso dal Labour. Sono vittima di una caccia alle streghe, di una purga. Ma non tradirò mai i miei compagni di Partito. Non ci arrenderemo: loro sono pochi, noi tanti!». Ken Loach sbotta su Twitter. E denuncia la sua cacciata dal Labour guidato da Sir Keir Starmer. Il celebre regista inglese del Vento che accarezza l’erba, socialista convinto, di sinistra radicale e indiscusso fan dell’ex leader laburista Jeremy Corbyn, scrive: «La dirigenza del Labour ha deciso che non sono all’altezza di essere membro del Partito, visto che non critico coloro già espulsi. Invece, sono fiero di essere dalla parte di amici e compagni vittime di questa purga».

Ansa

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Essere Enrico Montesano

di Stefano Ciavatta (esquire.com, 13 agosto 2021)

Chi ha amato Enrico Montesano si spiace ma non si sorprende nel vederlo sparato in orbita social, la peggiore, quella dell’invettiva, fatta di accuse, cospirazioni, fake news, complottismi vari su Covid, finanza e politica. Perché intravede l’ennesimo risvolto da moralista, profilo parallelo all’attore, la solitudine del satiro, anche se la verve è confusa e infelice. In queste vesti però ha sempre sofferto il rimprovero naturale del pubblico spiazzato per le oscillazioni delle simpatie politiche. Una chiesa, la sua, per troppi villaggi, ormai tutto l’arco costituzionale: sostegni, candidature, seggi, abbracci, aperture, flirt. Troppi per conservarsi saggio e inattaccabile.

Ph. Leonardo Cendamo / Getty Images

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L’eclissi di Donald Trump è più lontana di quanto ci si immagini

di David A. Graham (The Atlantic / internazionale.it, 28 luglio 2021)

Da presidente l’aveva ribadito più volte mentre terminava il suo mandato: “Noi non andiamo da nessuna parte”. La sua era stata una conclusione della presidenza piuttosto turbolenta – impeachment, provvedimenti di grazia discutibili e una lunga disputa sull’esito delle elezioni –, ma sapeva di poter contare su seguaci devoti. E aveva tutta l’intenzione di conservare la sua forza politica. Il ragionamento non valeva solo per lui. Anche la sua famiglia era ansiosa di approfittare del suo successo elettorale. Di solito, un ex presidente mantiene un basso profilo per qualche tempo dopo la fine del mandato. Lui non l’avrebbe fatto. Avrebbe continuato a dominare il suo partito e a rappresentare una potenza politica.

Ph. Octavio Jones / Reuters – Contrasto

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Ciao bella, l’inno partigiano ormai è solo una canzone

(ilfoglio.it, 7 agosto 2021)

Essere italiani, ultimamente, va maledettamente di moda, tanto che anche Anthony Hopkins in versione uomo in ammollo in una piscina in Toscana è esploso in un liberatorio “sono italiano!”. Ma il video che il grande attore, e grande innamorato del nostro Paese, ha postato con gran successo sul suo profilo Instagram ha un profumo in più, nonché un aspetto che probabilmente alla star del cinema è sfuggito ma per noi maliziosi italiani malati di politica significa molto. È la colonna sonora, è quel cantare a squarciagola Bella ciao, intesa come semplice inno alla felicità italica, alla bellezza italiana.

Anthony Hopkins via Instagram

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